La leggenda narrava che Koyaanisqatsi, lo scintillante serpente piumato, sarebbe arrivato dall’est. Lo avrebbero riconosciuto dalla luce che emanava la pelle. Avrebbe portato felicità, potenza, gloria e salvezza eterna per tutti.Per queste ragioni, grandi erano l’attesa e la speranza.
Lo straniero Cortéz non era un dio. Era un cinico teatrante. Neanche dei migliori. Un uomo piccolo e oscuro ma pronto a tutti i trucchi. E arrivava dall’est. Portava con sé solo una corazza, un cappello piumato, dieci uomini allo stremo e il virus della peste nera.Quando apparve, il sole era alto e batteva sulla metallica armatura. Riflessi, niente altro che riflessi. Un gioco di collanine e cianfrusaglie. Quel popolo, che pure ingenuo non era, fu abbagliato dall’attesa. Non ebbe bisogno di altro per dare forma al desiderio.E a Cortéz bastarono due secondi per vedere l’oro che splendeva ovunque.Dunque, fu una pura questione di coincidenze.Questa è sempre stata, nei fatti, l’essenza dell’inganno che ha attraversato secoli, mari, uomini, popoli per giungere immutato fino a te.Io non sono la tua divinità scintillante.Sei tu che mi stai costruendo addosso l’abito del tuo desiderio.O meglio, è la tua speranza che mi dà forma.Io sono solo una durissima corazza scintillante baciata dal sole di mezzogiorno. Un miraggio vuoto. Un oscuro Cortèz di passaggio. Un fantasma.Tutto il resto, l’ha costruito la tua solitudine.(Nell’anno del signore 1519 alcune centinaia di uomini con pochi cavalli si imbarcano da Cuba diretti verso le coste del Messico. Al comando della spedizione Hérnan Cortéz, che alcuni anni prima ha lasciato la Spagna per cercare oro, gloria e fortuna nel Nuovo mondo).(”Della natura del desiderio 2″, Cinque Movimenti)

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violaamarelli
yes, madam…quel che si proietta nel desiderio è il proprio fantasmatico,l’il lusione che si autogenera, indipendente dalla povera controparte che a volte,comunque, si rivela addirittura pericolosa, come Cortez. Riuscito anche questo movimento della suite…di fatto, non amo molto i desideri, amo di più i sogni..più consistenti, paradossalmente .. un abbraccio, Viola
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biancamadeccia
Bene, eccomi tornata. Sono contenta che tu lo abbia trovato di tuo gradimento. Il rischio, è la “variabile” Cortès, che come un virus, non sai mai se sarà mortale o meno. Un saluto, bianca
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maria pina ciancio
E’ così volitivo il desiderio, ingannevole e rischioso (mi è molto piaciuta la metafora del “virus” -non sai mai se sarà mortale o meno- e il più delle volte è letale purtroppo. Da ritornarci su Bianca, ci sono spunti molto interessanti, ma adesso è tardi. Un abbraccio Mapi
“Le cose più desiderate non si realizzano; o, se si realizzano, ciò non accade nel tempo e nelle circostanze in cui esse avrebbero arrecato un estremo piacere”.
(Jean de La Bruyère, I caratteri)
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biancamadeccia
Sempre intelligente e sensibile Mapi bella. Ti regalo anche io una frase.
“I libri hanno gli stessi nemici dell’uomo: il fuoco, l’umidità, il tempo e il proprio contenuto”.
(Paul Valery)
E nel caso dell’uomo, il contenuto è determinante
Grazie a te per il passaggio,
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bigsplash
La “Vida fuera de equilibrio”, documental de Reggio, muestra la destrucción que ocasiona el mundo moderno, en el medio ambiente. El Nuevo Mundo, no ha dejado de ser aún el “botín de moda”. Bellísima fotografiá, ójala no terminemos así.
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biancamadeccia
Querido Luis, es genial esa película! Un proyecto de imàgenes y mùsica que es un verdadero poema visual. Un extraordinario vuelo a través de nuestro planeta que a mi me hizò un efecto de vertigo y por la técnica de acelerar las imàgenes y por el viaje (con una mirada muy intensa) entre las esquizofrénias humanas. Y la mùsica de P. Glass es de belleza cristalina, de las mejores de ese autor. Una pelìcula original, provocadora, poetica.
Gracias por leerme y por las observaciones inteligentes y sensibles (y perdona los errores ortográficos)
Con cariño,
Bianca
http://it.youtube.com/watch?v=qaJQtcdZ6IE