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Felicità che è differita ansietà soltanto. Azzurra felicità, d’insubordinazione stupenda, che balza via dal piacere, polverizza il presente e tutte le sue istanze”.

 

(da “Fogli D’ipnos” 1943-1944. René Char. Ed. Einaudi)

Quindi andai da lui e gli dissi

Ti prego accosta a dritta

è quello l’arcipelago del cuore. Read the rest of this entry »

22/04/2008 L\'acqua e la pietra e Fuorigioco a Napoli

Il 22 aprile, ore 19.30, al “Penguin Café”, di Napoli, “L’acqua e la pietra” di Bianca Madeccia (Lietocolle 2007) e “Fuorigioco” di Viola Amarelli, (Edizioni Joker 2007).

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PROFEZIA
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Sono nata in un giorno di neve,
con le grondaie bianche e gli uccelli fermi sui rami.
Sono nata d’inverno,
tra fondamenta di sangue e di sudore.

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Indonesia, Bali, Foto di Bianca Madeccia

Anche i surfisti sono poeti
se consideriamo che
almeno a occidente dell”Occidente
Anche loro sono alla ricerca
dell’onda perfetta
con il perfetto ritmo sublime
Anche loro sono alla ricerca della luce eterna
in fondo al tunnel del tempo
Anche loro volerebbero
attraverso la cruna di un ago
Anche loro sono realisti
e riconoscono un’onda assassina quando la vedono
Questi non sono dei cyberpunk
che navigano nel cyberspazio
Sono marinai che sanno
che il mare come la vita ha le sue rabbie
e può essere un mostro spietato
se vuole
e sbatte la poesia della vostra eterna estate
contro gli scogli senza rima dell’oltraggiosa fortuna.



(Lawrence Ferlinghetti “Non come Dante”, Minimum Fax)

 

 

La disciplina della terra

Qui un bell’ articolo di Luciano Pagano uscito sul

Paese nuovo” di Lecce il 29 marzo 2008 su “L’acqua

e la pietra” e sulla mostra Extra_Vaganti. (SalentoWebTv).

(”Terra pugliese”, foto di Bianca Madeccia, 2008 )

” E questo vengono a cercare in analisi: non essere più colpiti da ciò che li circonda, dalle persone più vicine, divenire in un certo senso ancora più egoisti, essere anestetizzati nei confronti del mondo, vivere nell’autismo. La saggezza ha sempre affermato il contrario. Più progredisci in conoscenza, più il mondo ti tocca. (…) Un musicista agisce quando si lascia coinvolgere dalle grandi questioni della musica, la composizione, l’armonia. Patisce, quando si limita a ricercare il successo. Agire significa sempre accettare gli interrogativi che ci portano verso la molteplicità. (…)

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E ogni poesia è un quadro

a una mostra

su una parete bianca

fatta di caos di cemento

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(S. Maria di Leuca, Aprile 2008, foto di Bianca Madeccia)

A volte, passeggiando a notte fonda,

mi fermo davanti ad una macelleria chiusa.

C’è una sola luce nel locale

come la luce in cui il condannato scava il suo tunnel.


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Il mio racconto “Le immagini nel labirinto” selezionato dal progetto Ibridamenti Prosa (progetto di ricerca dell’Università Cà Foscari di Venezia) è stato pubblicato sul blog “Angolo nero” di Alessandra Buccheri e sul blog di Paolo Melissi, “Scrivere il quotidiano”.

File Audio: Alla Luna (recitativo)

Testo: “Alla luna” di Bianca Madeccia

Alberto Napolitano (voce e chitarra classica)

Enzo Monteverde (chitarre elettriche)

Massimiliano Caretta (basso)

Simone Maggi (oboe, piano e fisarmonica)

Federico Stagnaro (batteria).