Ineguagliabile record, salti
sincronizzati, mistificate abiezioni,
partenza riflessa al microscopio e
reticenti doppiezze. Ho atteso tanto
che la tua voce diventasse meteora,
fuori da ingabbiature e volute sembianze
da interferenze trasmesse sull’alfabeto morse
della sincerità. Non è un caso se ti ritrovo
a parlare di acquiescenti eventualità
di catarsi probatorie. Senz’altro, a meno
che non sia irragionevolezza, la partita
a due non ha riscontro con la mia tesi
e la tua caparbietà. Non scomoderei
oracoli e cabale e da antagonista
taglierei la corda per raggiungere
il confine della rivincita e passare
ad una intesa senza contrattacco.
(Leone D’Ambrosio, da “La meta rubata”, Edizioni Bastogi. Con prefazione di Ippolito Nievo)
(Illustrazione: “Alfabeto psichico”, di Bianca Madeccia)








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gennaio 22, 2010 a 1:01 pm
Elio Pecora su “La parola scura” di Leone D’Ambrosio « La poesia e lo spirito
[...] LEONE D’AMBROSIO è nato nel 1957, giornalista e critico letterario, vive a Latina. Si è laureato in lettere a Roma e ha pubblicato cinque raccolte di poesie. Della sua opera si sono occupati i maggiori critici, poeti e scrittori degli ultimi cinquant’anni. E’ tradotto in varie lingue ed è vincitore di importanti premi in Italia e all’estero. [...]