Bianca Madeccia e Giuseppe Piga in “Vuoto Mistico” il 31 luglio a RIFRAZIONI 2010, Festival internazionale di arti contemporanee (Nettuno). http://www.rifrazioni.org . La lettura è inserita all’interno dell’evento itinerante ideato da Canio Loguercio “AMARO AMMORE//MORPHING SENTIMENTALE CON CALATA A MARE” (Prima tappa).
Dal vivo: hanno partecipato con testi, voci, suoni e musiche live insieme a Canio Loguercio: Alessandro D’Alessandro, Rocco De Rosa, Maria Pia De Vito con Davide Abbruzzese, Domenico Mannelli, Giuseppe Piga, Michele Rabbia, Bianca Madeccia, Gilda Policastro, Maria Grazia Calandrone con Arturo Casu, Jonida Prifti, Lidia Riviello, Tommaso Ottonieri, Francesca Moro, Marcello Tagliente.
il collettivo di ARuota Libera Onlus, gli Anziani di Nettuno, il gruppo di danze etniche Kirikù.
con le immagini di Antonello Matarazzo
- Paolo Modugno (fonica e live mixing)
- Stefano Rana (collaborazione all’allestimento)
- Alfonso D’Amora (collaborazione all’allestimento e consulenza tecnica)
- Andrea Pochetti e Mauro Carulli — Muvideo (riprese video)
- Sebastiano Gulisano (foto) e Bianca Madeccia (foto e video).
- Staff RIFRAZIONI (luci e supporto tecnico)
in collaborazione con
il Festival “Silenzi in forma di poesia”, in pensiero (arti e linguaggi del presente in rivista) e l’Associazione Macromundi.
Per informazioni, per ospitare una tappa nella tua città, per associarsi ad Amaro Ammore:
http://www.facebook.com/canio.loguercio?ref=ts
Qui invece l’outline generale del progetto collettivo “Amaro Ammore” all’indirizzo facebook: http://www.facebook.com/amaro.ammore
I video prima tappa di “Amaro Ammore” sono rintracciabili all’account youtube: http://www.youtube.com/user/AmaroAmmore
ufficio stampa marialuisa giordano + 39 338 3500177 retropalco@alice.it
a Edoardo Sanguineti


3 commenti
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settembre 16, 2010 a 3:36 pm
gugl
cara Bianca, forse troppe pause tra un verso e l’altro?
(mi sono arrivate le “variazioni”. Grazie!)
settembre 16, 2010 a 4:12 pm
Bianca Madeccia
è fatta di proposito con pause ampie, ognuno di noi aveva tre minuti a disposizione, e quindi, il tempo di leggere un pezzo lungo o tre pezzi brevi. Noi (il musicista e io), abbiamo concordato di liberare un testo breve in uno spazio ampio, con pause più lunghe dei versi (con tutti i nostri limiti). Non dico che sia più bello, o migliore degli altri, o riuscitissimo, ma ci andava di provare una forma differente. Una specie di installazione di versi all’interno di un brano. Se vedi tutti i video di quella serata (su youtube), ogni poeta ha un genere musicale e uno stile di lettura differente… Bene per la conferma dell’arrivo delle ‘Variazioni’ e grazie infinite per il tuo interesse.
ottobre 8, 2010 a 4:12 pm
gugl
leggo solo ora. prendo nota di ciò che dici. come ben sai il silenzio parla per conto del testo, la pausa tende a mettere ansia, parlando per conto del lettore. la prima la controlli, la seconda no.
un abbraccio