Bianca Madeccia
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6 comments
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a
violaamarelli
bella questa rete di penelope..che rinvia anche a una ragnatela ma con l’allegro della stella marina..e la sedia dell’ “attesa”, tipica delle donne…mi piace questa tua multidisciplinarietà-perchè molto mi piacciono le arti plastiche, dai quadri, alle sculture alle installazioni, verrò a trovarti più spesso ora che ti ho “scovato”..un abbraccio forte, Viola
a
biancamadeccia
Ciao Viola, grazie per la bella sorpresa e per i complimenti. Sono contenta del tuo passaggio. Anche io ora che ho scovato il tuo blog passerò a trovarti spesso. C’è molto nutrimento per la mente e per il cuore dalle tue parti. Un caro saluto. Bianca
a
ritabonomo
Mi piace moltissimo l’intervento di Viola. E mi svia ché mi convince così tanto che non oso trovare altra via.
Complimenti per il premio.
Contenta anch’io, sulle tracce di Viola, di averti rintracciata.
Rr
a
biancamadeccia
Ciao Rita,
altra “sorpresa”, verrebbe voglia di parafrasare Bruce Chatwin: “Le vie dei blog”
Grazie per i complimenti. Sono molto contenta del tuo passaggio: ricambierò le visite spesso, anche il tuo blog è molto ricco. Le miniature delle creazioni di Silvia Levenson e la tua voce da sole già varrebbero la visita.
Un caro saluto, Bianca
a
alessandrapigliaru
Rebecca mi piace moltissimo; mi pare che abbia una storia antica e le sue trame sì sono i fili della memoria, quella femminile (del nodo tematico che rintraccia Viola) ma anche della stabilità e dell’immobilità tipica di chi ha atteso e poi è andato via. Mi immagino che ci sia stata una sposa, seduta in bilico ad aspettare invano; una donna che credeva a qualcosa a cui ora non crede più e che prima di andar via, fa del suo piccolo trono una sorta di scrigno in cui lega tutti i suoi ricordi per quelli che arriveranno a chiedere di lei. Ha scelto altrove e lascia Rebecca ad indicare la strada.
Complimenti per il premio carissima.
Un abbraccio e come vedi ti ho scovato anch’io e ora ti linko
Alessandra
a
biancamadeccia
Ciao Alessandra, felice dei passaggi di tutte queste belle donne in questa pagina bianca, e tutte passate a tracciare segni-pensieri importanti per se’ e per gli altri.
Mi convince molto anche la tua lettura (porti sempre con te una nuvola di intelligenza).
Non ti dirò a cosa pensavo io mentre intrecciavo fili, stelle e attese perché mi affascina molto di più quello che ognuna di voi proietta su quello schermo che è “Rebecca”. Ti dirò che mi interessa molto il lavoro sulla psicologia femminile fatto, scritto, creato dalle donne, proprio perché le donne fino ad oggi sono state “dette, scritte, raccontate” da altri, e quasi sempre in determinati contesti iconografico-letterari abbastanza limitati.
Da pochissimo tempo le donne iniziano a “dire da se’, e questo, anche se nessuno sembra accorgersene, sta aprendo territori straordinari per l’immaginario artistico e non. I segni tangibili magari si vedranno concretamente tra un po’ di anni.
Certo, anche qui bisogna aver voglia di “vedere oltre” lo stereotipo. E si sa, pensare, dubitare, interrogarsi, conoscere significa continuamente ridisegnare le mappe dei saperi personali e collettivi.
Grazie dunque del tuo graditissimo passaggio. Ricambierò le visite. Mi piace questo girovagare per “casette” virtuali.
Un abbraccio a te, bellissima