Avevano stabilito di incontrarsi nella vita successiva.Questa non andava.Si diedero appuntamento davanti al Canto del Maggio, a Terranuova Bracciolini – in quel d’Arezzo -, un posto incantato, perfetto per gli innamorati.Quando si videro però non si riconobbero. Lei era rinata scarafaggio e lui, lui era un asino.Lei rimase li ad attendere accanto al mulo per tutto il giorno e il giorno dopo e quello dopo ancora. Si rivolsero persino la parola.Conversarono amabilmente del più e del meno, ognuno dei due attento a non svelare il vero motivo della permanenza ostinata davanti a quella porta chiusa.Poi, una sera, ognuno dei due raccolse il proprio fardello di stanchezza e si avviò verso casa.Si sorrisero.Al tramonto si può scegliere solo tra due tipi di sorriso: gentile o discreto. E questo, nel migliore dei mondi possibili, è già abbastanza.

 

(“Della natura del desiderio, 5 movimenti”)

 

 

 

 

Pubblicato in: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2008/02/04/tramonto-di-bianca-madeccia/