Questa poesia non è dedicata a te.

Forse ci entrerai un pochino,

ma nessuno ti troverà qui, nessuno.

Sarai cambiata prima della poesia.

 Proprio mentre te ne stai seduta lì, immobile,

hai già cominciato a svanire. E non importa poi molto,

la poesia andrà avanti anche senza di te.

Hai lo splendore fittizio di certe assenze.

 

Non è che sia triste, veramente, solo vuota.

Una volta sì, forse, era triste, chissà poi perché.

Preferisce non ricordare nulla.

Le nostalgie se ne sono staccate tanto tempo fa.

 

Qui non c’è posto per il tuo genere di bellezza.

E’ la notte il cielo di questa poesia.

Troppo nero per le stelle.

E non ti aspettare illuminazioni.

 

Tu non puoi né devi capire quel che significa.

Senti? Arriva senza chitarra,

non è né stracciata né vestita di porpora.

E non ha niente che possa rincuorarti.

 

Chiudi gli occhi, sbadiglia pure. Sta quasi per finire.

 

Dimenticherai questa poesia, ma non prima

che essa abbia dimenticato te. E non importa poi molto.

E’ stata più bella proprio nelle cancellature.

 

O specchi sbiancati! Oceani degli annegati!

E un silenzio non è uguale a un altro.

E quel che ne pensi tu non importa poi molto.

Mica è dedicata a te, questa poesia.

 

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