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Qui non viene data integralmente la preghiera di Maqroll il Gabbiere. Abbiamo riunito solo alcune delle sue parti più salienti il cui uso quotidiano raccomandiamo ai nostri amici come antidoto efficace contro l’incredulità e la gioia immotivata.

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Fammi la tomba a forma di cuore così simile a un fiore che si arieggi

in libertà e appaia bella.

Tomba radici per cuscino, spuntano dalla tomba e oscillano alle

nubi gonfie. Leggi il seguito di questo post »

Da sinistra: Fabrizio Bianchi e Domenico Cipriano, Benevento, luglio 2008, (foto di Bianca Madeccia).

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Amnesty ed EGA pubblicano le “Poesie da Guantánamo”

 

“Questo libro contiene una serie di poesie scritte, nelle circostanze più difficili e disperate, da uomini reclusi da anni nel centro di detenzione statunitense di Guantánamo Bay, a Cuba. Le loro poesie riflettono la disperazione, la rabbia e il senso d’ingiustizia provati da persone sottoposte in modo arbitrario al durissimo regime di Guantánamo. I loro testi descrivono la sofferenza cui gli autori e altri detenuti sono stati esposti e riflettono la capacità dello spirito umano di risalire la china dalle esperienze più sconvolgenti”.

(dalla prefazione di Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International)

 

Per la prima volta, dopo sei anni, i detenuti e gli ex detenuti di Guantánamo prendono la parola, attraverso 22 poesie, scritte “da dietro le sbarre” da 17 autori, per denunciare la propria condizione, raccontare la propria sofferenza, ma anche e soprattutto per resistere e mantenere viva la propria coscienza.

Qui: il video di Riz Ahmed che legge “Death Poem” di Jumah al Dossari.

Qui la scheda del libro

Variazioni sul buio

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