Fammi la tomba a forma di cuore così simile a un fiore che si arieggi

in libertà e appaia bella.

Tomba radici per cuscino, spuntano dalla tomba e oscillano alle

nubi gonfie.

Orecchio si avvicina al sottostrato del muschio feltro verde e suono

di gocciolio di pioggia attraversa quello strato

giù fino alle radici che mi faranno il solletico all’orecchio.

Tomba di fieno, bisogna tagliarmi le dita dei piedi e allora marciano

via in curva sonora o

Tomba di immondizie, un mucchio alto sulla mia testa, sangue presto

mi colerà nell’orecchio-

nessuna scelta se non la tomba, allora gatto e pecora sono

margherite diventate.

Il treno mi rimboccherà la tomba, il mio fiato esalerà gentil vapore

tra ruote e rotaie.

E allora gattino con cordino e pallina, salta su questo tumulo così

morbido e grazioso

E allora le mie dita dei piedi possono arricciarsi e diventare lumache e

andarsene curiose per i fatti loro.


1958 NYC