Poi donatami sequenza

del tuo ombelico scoperto,

nel fulcro del condominio

(terza scala per salire al cielo)

leggo il tuo anagramma Amrita,

titolo del tuo libro di

una stella cometa a riempirci

di straordinaria allegrezza

a immaginare sotto la stoffa

dei tuo jeans sdruciti l’amplesso

e la vittoria.

 

Poi la salita e ti tocco

al colmo della grazia

da poeta a ragazza da ragazzo

a poetessa sulla  rosa tatuata

sul tuo culo.

 

Poi, dopo sigarette di salvezza

e il rosso del vino

fino alla mattina a proseguire

senza lavarsi la mente con la notte.

 

Siamo nel 1984, percorre

l’auto  la salita della verità,

tu nuda icona di odori e misteri

le nostre linfe non si mescolano.

 

 

(Raffaele Piazza, Inedito)

Advertisements