1. Quando ti stringo e ti guardo
lo capisco
che una cosa speciale 
ci accade…e cosa m’importa
di tutti i volti belli
che sono al mondo?    
  

2. Si consuma bruciando
la mia esistenza
nel sole d’amarti,
andata è ormai la vita,
ma c’è ancora, qua dentro,
l’amore per te. 

3. E non ti sfiori il pensiero
che un giorno sparisca 
dalla mia testa
questa amorosa malinconia,
il giorno che si poseranno al suolo
le mie ossa.

4. Siedi pure al mio fianco,
una pace struggente nel cuore,
e forse un giorno te ne andrai…
ma fermo resterà del tuo passaggio
un segno
nel cuore.

5. A parole – lo sai –
la tua bellezza non può
esser detta,
ma la dirò e la canterò
finché avrò
parola.

6. E’ forse un corpo oppure
l’accendersi di una resurrezione
per le strade?
Dove l’hanno mai visto
un cipresso muoversi
e camminare?

7. Per splendore – lo so –
così si può dire
che somigli alla luna,
ma poi mi fermo e penso che
non la possiede la luna
una bocca così dolce.

8. Mai poserò la fronte
se non ai tuoi piedi,
se manca il cuscino
nelle disperate notti,
ai piedi della tua soglia
io poggerò il capo.

9. Ma vattene adesso, Sa’di,
ché non è un mercato
dove l’anima si svende
la strada dell’incontro
con chi ami. 


Sa’di, Iran – XIII sec.
(mara khod ba to chizi dar myan hast)




traduzione di Domenico Ingenito
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