img

 

“Frantumi. Dalle acque del Dodecaneso” è un poemetto tematico in cinque parti di Gabriela Fantato con illustrazioni originali di Patrizia Incerti avvolto in una coperta di carta fatta a mano impastando sabbia del Dodecaneso, frantumi di legni marini, sale e fibre di cotone. La stampa (tiratura limitata e copie numerate a mano) è impressa a piombo su preziosa carta di Amalfi. Il volumetto fa parte della “Collezione di sabbia”, edita dalla casa editrice napoletana “Il Filo di Partenope”che raccoglie scritti su coste e mari italiani, con copertine realizzate con sabbie provenienti dai luoghi a cui sono ispirati, di volta in volta, i versi contenuti.

 

filopost

Il filo di Partenope” di Lina Marigliano e Alberto D’Angelo, editori artigiani, realizza piccoli volumi vestiti di carta che attraverso i materiali di cui sono impastati, raccontano il testo prima ancora di essere sfogliati. La casa editrice lavora su carte fatte a mano con stampa impressa a piombo. Le copertine sono in arte materica e all’interno dei preziosi  librini sono presenti acqueforti-acquetinte oppure opere d’artista di piccolo formato che rendono ogni copia un pezzo unico.

 

La collana “Collezione di sabbia”, nel titolo si rifà felicemente e dichiaratamente a Italo Calvino che così si esprimeva nel suo “Diario melanconico o felice di un collezionista di sabbia”: ” (…) chi ha avuto la costanza di portare avanti per anni questa raccolta sapeva quel che faceva, sapeva dove voleva arrivare: forse proprio ad allontanare da sé il frastuono delle sensazioni deformanti e aggressive, il vento confuso del vissuto, ad avere finalmente per sé la sostanza sabbiosa di tutte le cose, toccare la struttura silicea dell’esistenza. Per questo non distoglie gli occhi da quelle sabbie, entra con lo sguardo in una delle fiale, ci scava la sua tana, s’immedesima, estrae le miriadi di notizie stipate in un mucchietto d’arena. Ogni grigio una volta scomposto in granelli e scuri, luccicanti e opachi, sferici, poliedrici, piatti, non si vede più come grigio o comincia solo allora a farti comprendere il significato del grigio. Così, decifrando il diario della melanconica (o felice?) collezionista di sabbia, sono arrivato ad interrogarmi su cosa c’è scritto in quella sabbia di parole scritte che ho messo in fila nella mia vita, quella sabbia che adesso mi appare tanto lontana dalle spiagge e dai deserti del vivere. Forse fissando la sabbia come sabbia, le parole come parole, potremo avvicinarsci a capire come e in che misura il mondo triturato ed eroso possa ancora trovarvi fondamento e modello”. Italo Calvino.

IL FILO DI PARTENOPE Editori Artigiani

Via della Sapienza 4
80138 Napoli
tel 081295922, 3388581875

di Lina Marigliano e Alberto D’Angelo

Advertisements