antoniofiori

SOLO DIECI POESIE, di Antonio Fiori, edizioni Lietocolle, 2009

 

 

CAMPO DI BATTAGLIA


Mi trafiggono invisibili
dai quattro angoli del foglio
tutte le infinite rette
delle soluzioni possibili

Gli strateghi e i proconsoli
– tutti attorno alla mappa.

Luccicavano le armature al chiarore dell’alba
voci sguaiate guidavano l’adunata.
Un destino di morte era pronto
e sbarrava ogni strada
ma il sangue pulsava felice
dentro i corpi bagnati
come già fosse estate.

Noi, senza scudi
sul campo di battaglia.

 

Nota: la prima quartina è ‘Mi trafiggono’, dalla raccolta La quotidiana dose (LietoColle, 2006) Campo di battaglia

 

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NASCE SOTTO MENTITE SPOGLIE LA POESIA DI ANTONIO FIORI

Mi arriva ora, freschissima di stampa per i tipi di LietoColle, la deliziosa plaquette di Antonio Fiori, sassarese del 1955, intitolata Trattare la resa. Conosco Fiori dal 2002, quando Mondina e Leonardo Sole m’invitarono, insieme all’amico Aldo Morace, a tenere qualche lezione per la loro scuola di scrittura. Le mie, in realtà, erano lezioni di lettura: e Fiori era tra i più attenti, molto acuto e assai colto. Una persona perbene. E mi piace sottolinearlo, in un tempo in cui non esistono quasi più le persone: figuriamoci il resto.  Nel dicembre dello stesso anno, Fiori pubblica la raccolta di poesie Sotto mentite spoglie: che mi colpì per la sua forza. Rispetto a quelli d’allora, i versi di oggi – pur se sempre molto lavorati – impegnano meno provette ed alambicchi: mentre si fanno, con strappi imprevisti, anche prosastici e feriali. In Sotto mentite spoglie, con un linguaggio non di rado alto e desueto, era una specie di metrico resistente, in nome della poesia superstite, per stare al titolo dell’ultima sezione del librino. Ora, la vita sembra imporgli un di più d’assenza, dolore e desiderio, sicché la poesia, da superstite, gli diventa impotente: come testimoniano i versi molto belli di Per dirla tutta la poesia non basta. Al poeta, insomma, non resta che “trattare la resa”. La sfida è grande, ma Fiori ha tutti gli strumenti all’uopo. Vedremo come andrà a finire.

(Massimo Onofri sul quotidiano La Nuova Sardegna  del 9 febbraio 2009)

 

 

Nota biografica dell’autore

 

ANTONIO FIORI  è nato a Sassari nel 1955.

Ha pubblicato: Almeno ogni tanto (Milano, 1998), Sotto mentite spoglie (Manni, 2002), La quotidiana dose (LietoColle, 2006).

È presente in diverse antologie e riviste, tra le quali: Antologia dellapoesia erotica contemporanea (ATì Ed. 2006), Il segreto delle fragole, 2004 e 2006 (LietoColle), Verso i bit-Poesia e computer (LietoColle, 2005), Il corpo segreto (Lietocolle, 2008), Verba Agrestia (LietoColle, 2008), Vicino alle nubi, sulla montagna crollata (Campanotto, 2008),Febbre d’amore (Tellus29, Labos, 2008).

Premio Montale Europa 2004 per la silloge inedita e menzione di merito, sempre per raccolta inedita, al Premio Lorenzo Montano 2008. Collabora a blog letterari.

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