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Generazione McDonald’s, di  Francesca Mazzucato  190 pp. ,€ 13,50, ed. Marilin 2008

Generazione McDonald’s: Vent’anni, amori, hamburger e tanta confusione 

La speranza è il timore che l’occasione scappi, in un mondo dove il lavoro è un lusso, dove le richieste, le offerte e le domande paiono navigare in rotte mai destinate ad incontrarsi. 

Francesca Mazzucato, scrittrice fuori dagli schemi, fuori da ogni compromesso, è pienamente presente in questa nostra società caratterizzata da superficialità e vuoti egoismi. E’ osservatrice attenta ed efficace dei meccanismi che costruiscono e danno valore al consumismo dilagante, alle contraddizioni manifeste che ci caratterizzano e che rendono così palesi le nostre debolezze, le nostre paure. 
I suoi personaggi, sebbene giovani e immaturi, sono lo specchio fedele della nostra epoca. Marcello, la Cate, Chierichetto, Scal, Tiki non appartengono soltanto alla finzione narrativa, ma sono simulacri di un modo di essere e di vivere nel quale ciascuno di noi può in qualche modo riconoscersi. Le esperienze del protagonista, Marcello, sono anche le nostre fin da quando inizia il suo apprendistato di vita alla McDonald’s, tra turni massacranti, incontri con gli altri lavoranti, quasi tutti stranieri, comandi e imposizioni di manager molto spesso frustrati, si snodano le vicende di un ragazzo che ha grande voglia di crescere, di amare, di costruirsi un progetto di vita, anche se è costretto a districarsi con grande difficoltà in un contesto sociale desertificato e assolutamente privo di punti di riferimento. Mai noioso, ma sempre molto vivo, arguto e coinvolgente, l’intreccio narrativo della Mazzucato procede spedito senza lasciare respiro al lettore e lo stimola in riflessioni nuove, inaspettate, sul mondo che ci circonda, sulle illusioni che amiamo costruire per nascondere un reale mediocre, di basso profilo.
Nulla è dato per scontato in 
Generazione McDonald’s, tutto il racconto, che colpisce per la sottile ironia di cui è intriso, si arricchisce di volta in volta di nuove sorprese e di ragionamenti che ci spingono ad abbandonare i nostri preconcetti per assumere una visione più ampia dell’esistenza. La Mazzucato si conferma ancora una volta come una scrittrice di primo piano nel panorama letterario italiano, capace diimmergersi totalmente, visceralmente, nelle vicende che descrive offrendo uno spaccato di vita assolutamente veritiero ed originale. 

 

(Alessandro Spadoni )

 

 

Francesca Mazzucato è nata a Bologna nel 1965. Laureata in lettere e specializzata in Biblioteconomia, è scrittrice e traduttrice italiana di primissimo piano e vive tra Bologna, la Liguria e la Francia, dove alterna l’attività di scrittrice a quella di traduttrice, critica letteraria e giornalista free-lance. Si occupa da anni del corpo, delle sue mutazioni e rappresentazioni, di scrittura delle donne e di costume. Tiene corsi di scrittura creativa e seminari sui mestieri dell’editoria in particolare a Bologna, Genova e Venezia. Nel 2003 ha vinto il premio Fiuggi – Erotismo e scrittura ed è arrivata seconda al premio Argentario – Narrativa Donna. Ha partecipato a numerose raccolte antologiche e lavora da anni sul poeta francese Louis Brauquier del quale è stata la prima a tradurre una selezione di poesie in italiano nel saggio e-book Louis Brauquier (Kult Virtual Press, 2006). Tra i suoi libri più noti che hanno riscontrato numerosi apprezzamenti di pubblico e di critica ricordiamo: Hot Line. Storia di un’ossessione (Einaudi 1996), Trasgender Generation (Borelli – Pizzo nero, 2001), Diario di una blogger (Marsilio 2002), Magnficat Marsigliese (Creativa, 2007), Kaddish profano per il corpo perduto (Azimut, 2008).
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