La stanza segreta di W. Shakespeare (2009) di Angelo Tozzi

Ecco i poeti e gli artisti del reading di domenica 16 maggio a Sermoneta (Lt) “Silenzi in forma di poesia 2010”, 3° edizione. POETI: Tiziana Cera Rosco, Rita Florìt, Clara Galante, Omar Ghiani, Mariangela Guàtteri, Domenico Ingenito, Carmine Mangone & Donatella Vitiello, Angelo Zabaglio. TRANSITI D’ARTE: Angelo Tozzi.  Ed eccovi uno stralcio sintetico delle loro biografie.

TIZIANA CERA ROSCO Il 1973 è l’anno di marchio della sua nascita. Fosse stata covata alla corte di Federico II di Svevia, avrebbe studiato le architetture degli uccelli. Avrebbe fatto il falconiere. . Ha pubblicato i libri: DIO IL MACEDONE (ed. LietoColle 2009)IL COMPITO (ed. Niebo, la vita felice, aprile 2008), LLUVIA (Lietocolle,2004), IL SANGUE TRATTENERE (Atelier, 2003), CALCO DEI TUOI ARTI (Lietocolle, 2002), e nelle antologie: Il presente della poesia italiana (Lietocolle 2006), L’arcano fascino della bellezza, tributo a Dario Bellezza (Perrone ed. 2006), Lavori di scavo. Antologia di poeti nati negli anni ‘70 (RaiLibro, 2004), Poesia in Festival (Teatro Olimpico, Vicenza 2003), Gli Argonauti (Archivi del’900, 2001), Gli Angeli di Novi Sad (Quaderni del Battello Ebbro, 2002), Almanacco del Mitomodernismo (Alassio, 2000). E assoli per voce: “DEMONIO” , “SEGNATA E GLI IDIOTI” , “NEURONEVE”. Attualmente sta scrivendo il suo primo romanzo: “VIOLA RH” e il poema da guerra : “PUNICA” su Annibale. E’ docente del corso “Terapia della Lettura” e di prossima nascita “Storia di un atomo che era un Io”. Legge storia dei Sanniti, il popolo da cui proviene la sua stirpe. L’ossessione è per le Icone.

RITA REGINA FLORIT poeta e artista visiva ha pubblicato due raccolte poetiche e vari testi in antologie. Presente in video a Romapoesia nel 2005 e 2006 e in rassegne nazionali e internazionali. Ha curato la sezione poesia di mostre d’arte contemporanea. Ha vinto il Premio Mazzacurati-Russo 2010. A “Silenzi in forma di Poesia” presenta alcuni testi editi ed inediti scritti per installazioni, teatro-danza e video.

CLARA GALANTE – Si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Fondamentali sono stati gli incontri con i registi Peter Brook, e Bruce Myers con i quali elabora una sua autonoma espressione artistica. E’ stata assistente di Luca Ronconi, ed attrice in più produzioni del Piccolo Teatro Di Milano. Qui, dirige se stessa presentando con successo la sua prima performance “indizi terrestri” di cui è anche autrice ed interprete. Nei suoi spettacoli il teatrale, il musicale ed il poetico si fondono in uno, nella fantasia di una scrittura ritmica e ricercata, basata sull’immediatezza dell’emozione, dove il linguaggio non è mai quello del mondo, ma lirico, e fuso alla formula di una prosa poetica concentrata all’immagine dell’essenziale. Pertecipa al Festival internazionale di poesia di Genova con i suoi versi editi dalla Marcus edizioni. L’espressione del canto, l’esperienza vocale e la ricerca musicale confuse alla poesia, la vedono esibirsi in numerosi concerti. La sua voce spazia dal popolare al colto più ricercato. Ha lavorato tra gli altri con Federico Tiezzi, Mario Misiroli, Marco Carniti, Giorgio Albertazzi, Marco Bellocchio. Tra le collaborazioni più recenti e significative, ci sono quelle con la Biennale d’Arte “Performa 2009” di New York, con la Columbia University ed il Watermill Center del regista americano Bob Wilson. Il prossimo impegno con previsto debutto a Seoul prossima estate 2010, protagonista del musical “The Mission” regia di Stefano Genovese e Gino Landi con le musiche di Ennio Morricone.

OMAR GHIANI, poeta sardo, è giurista che lavora per l’Organizzazione delle Nazioni Unite a Beirut, in Libano. In precedenza ha lavorato per l’Ordine Nazionale Forense inglese e per un processo presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Poeta e traduttore dall’inglese, francese, spagnolo, sardo e portoghese. Suoi testi e articoli sono comparsi su blog e riviste geo-politiche e letterarie.”

MARIANGELA GUATTERI è performer e artista multimediale, ha pubblicato le raccolte poetiche Carbon Copy [Cc] (Il Foglio, 2005) ed EN (d’if, 2009) ed è presente in diverse antologie edite da LietoColle, Giulio Perrone, d’if. Da diversi anni realizza video-poesie e progetti performativi per suono e parola poetica collaborando con musicisti e VJ. Il poemetto Quinta di cave e risorti, del quale leggerà alcuni brani, è stato finalista del Premio Sandro Penna (ediz. 2009), e la rivista telematica La GRU ne ha pubblicato alcuni versi nell’antologia Calpestare l’oblio.

DOMENICO INGENITO (1982) dottorando in lingua e letteratura persiana presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, insegna lingua persiana presso la Harvard Summer School in studi ottomani, è co-organizzatore della Biennale della Traduzione E.S.T (http://www.estranslation.net) e redattore della rivista “Il Porto di Toledo – testi e studi intorno alla traduzione” (http://www.lerotte.net). Vincitore di numerosi premi letterari, traduce da persiano, portoghese, catalano e spagnolo, ha tradotto per Orientexpress “La Strage dei Fiori – Poesie persiane di Forugh Farrokhzad http://www.orientexpress.na.it/pc/libro.asp?l=12 e al momento lavora alla traduzione delle canzoni d’amore della poetessa persiana medievale La Dama del Mondo (Jahan Malek Khatun).

CARMINE MANGONE è autore, performer, traduttore, editore digitale. Ha pubblicato nel 2009 “Mai troppo tardi per le fragole” (versi e aforismi) per le edizioni L’Orecchio di Van Gogh e nel 2010 una riedizione digitale illustrata della sua prima raccolta: “Anche ieri ho dimenticato di morire”.

DONATELLA VITIELLO esordirà nel maggio 2010 con l’eBook “Controsangue” (Maldoror Press), che ne raccoglie poesie e disegni.

Uniti nella vita, e da una costruenda progettualità poetica, Carmine e Donatella presenteranno a Sermoneta, in anteprima assoluta, una scelta di testi ancora inediti o di prossima pubblicazione.

ANGELO ZABAGLIO aka ANDREA COFFAMI Sceneggiatore e giullare di corte, ex-rapper ed ex-voto, poeta e performer si esibisce da oltre dieci anni in reading letterari e slam poetry in Italia e all’estero, miscelando classicismo a futurismo, comicità a riflessione. Collabora con il collettivo romano Scrittori precari e con quello milanese Folli tra fogli. Suoi lavoretti sono apparsi su Toilet, Underground Press, Laspro, De-Comporre, Fatece Largo.

Ha pubblicato la raccolta di racconti Lavorare stronca (Tespi, 2008) e la raccolta di poesie Non tutti i dubbi sono di plastica (Arcipelago Edizioni, 2007), il CD poetico/musicale Pene (Nicola Pesce Editore, 2007) dove la voce ed i testi di Angelo Zabaglio e Andrea Coffami si miscelano con le musiche elettroniche del compositore Marco Russo. Con Vertigo ed Andrea Coffami ha composto il cd “Maniscalco” (2008) e “Nonòflò” (2009) scaricabili gratuitamente da jamendo.it e da torrent.

TRANSITI D’ARTE


ANGELO TOZZI nasce nel 1960 a Latina, dove vive e lavora. Ha al suo attivo moltissime mostre ed è considerato uno degli artisti più interessanti e promettenti del territorio pontino. Inseriamoqui  qualche stralcio critico sul suo lavoro.

…“Aprendo le stanze-scultura di Tozzi ci si svela un segreto, eppure, nel momento stesso in cui arriviamo a capirlo si “ri-vela”, si ricopre di un nuovo significato, sempre più criptico sempre più vivo e intrigante.

Ad ogni sguardo il segno si carica di nuovi significati poetici, privi di  interpretazioni definitive, impossibili da spiegare e mai chiusi e rinchiusi in un unico concetto.

Ogni opera si apre all’indefinito, lascia tracce e impronte di un tutto che si dissolve, si frantuma, si ricompone in pochi minimi ma vitali segni carichi di memoria e intrisi di potenza espressiva primigenia che galleggiano fra le infinite possibilità di manifestazione del visibile.

Per ogni pittore il momento più difficile è capire quando dare l’ultima pennellata, ma per questo eclettico artista tale problema sembra non si ponga, anzi è con elegante sprezzatura che ci nasconde il grande lavoro di ricerca fatto sul togliere, per riuscire ad imprimere su ogni carta  l’emozione originaria del guardare non con gli occhi… ma con l’anima, per accogliere e raccogliere insieme: ricordi, suggestioni, sogni, trascendenze e realtà fenomeniche. (Roberta Fretta, storico dell’Arte, presentazione sul catalogo della personale aprile 2009)

…Eppure, c’è anche chi vuole lavorare sui silenzi, sulle pause, sul vuoto, professando con le sue opere il bisogno di scartare, di eliminare, di voler scorticare il segno pittorico alla radice a liberarlo da tutto ciò che lo porterebbe a significare qualcosa di preciso, di non più interpretabile, ecco Angelo Tozzi lavora su questo: sul voler donare al segno la libertà dalla carcerazione interpretativa definita e definitiva alla quale per necessità è chiamato ad assolvere.

Questo pittore pontino vuole frantumare il segno per poi ricomporlo con poche minime ma vitali tracce che possano galleggiare fra le infinite possibilità di manifestazione del visibile intriso di invisibile per donarsi senza i veli di alcuna esegesi speculativa che lo imbriglierebbe alla volontà della definizione e non della comunicazione.

Perché chi ha paura dell’astratto ha paura dell’immensità, della vaghezza, dell’incertezza di quell’horror vacui che si vuole a ogni costo esorcizzare… (Roberta Fretta, testo critico sul catalogo ‘Un incontro di amici a Sermoneta’, collettiva gen/feb 2010)

Vedovi allegri (2006) di Angelo Tozzi

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