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Vetro, testo di Bianca Madeccia. Voce recitante: Rossana Carturan

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Qualche statistica di fine anno. I miei ringraziamenti a tutti i visitatori che hanno contribuito a far crescere questo blog e l’invito a continuare a sfogliare le pagine telematiche di questo quaderno d’appunti. I post sono linkati, basterà  selezionarne il titolo per poterli leggere o rileggere.

Primi cinque post più letti:

1) L’anaconda di Bianca Madeccia

2) 11/18/25 maggio, Silenzi in forma di poesia.

3) Luigi R. Carrino in video.

4) Walkscapes – Bianca Madeccia

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Ringrazio Francesco Marotta per aver inserito alcuni miei testi inediti nel suo “Libro dei doni” (capitolo V.I)

STANZE DEL TEATRO AMOROSO. UN ITINERARIO VISIONARIO

La performer Romina De Novellis ci guida nelle proprie visioni attraverso le stanze di una casa vuota che apparirà abitata solo da quanti l’hanno lasciata. Le parole e la musica degli invitati a questa piccola processione amorosa diranno l’imperfetto della morte che non finisce ma canta nelle stanze della terra. (testo di Maria Grazia Calandrone)

Ideazione e regia: Romina De Novellis. Organizzazione: Maria Grazia Calandrone. Testi di: Sonia Bergamasco, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Marilena Renda, Elena Stancanelli. I fotogrammi iniziali del video sono di Francesco Cabras. Il video è stato realizzato da Bianca Madeccia. 

La poeta Lidia Riviello legge Isabella Morra. Isabella Morra nacque da famiglia patrizia nel 1520 a Favale, tra Basilicata e Calabria, l’odierna Valsinni (Basilicata), dove era il feudo familiare. Isabella Morra fu uccisa a soli ventisei anni, nel 1546, nel castello di Morra, dai fratelli.

Clip a cura di Bianca Madeccia.


 

 

Ideogramma Ki, foto di Bianca Madeccia





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Sulla scrittura.1 foto di Bianca Madeccia

 

(“Sulla scrittura.1” – foto di Bianca Madeccia)

 

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Un mio microracconto selezionato da Ibridamenti Prosa.

“Ibridamenti” è il Laboratorio Sperimentale Virtuale progettato dalla Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione dell’Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con la piattaforma Splinder.

Miei versi in Dedalus di Ivano Mugnaini, blog-progetto di volo panoramico in forma di parole

(…) Io vorrei insomma che la mia immagine, mobile, sballottata secondo le situazioni, le epoche, tra migliaia di foto mutevoli, coincidesse sempre con il mio “io” (che come si sa è profondo); ma è il contrario che bisogna dire: sono io che non coincido mai con la mia immagine; infatti, è l’immagine che è pesante, immobile, tenace (ecco perché la società vi si appoggia) , e sono “io” che sono leggero, diviso, disperso (…).

(da Roland Barthes, La camera chiara)

Su Transito senza catene di Giovanni Nuscis, mie poesie.

Su Declinato al femminile di Francesca Mazzucato e Sabrina Campolongo un mio breve testo in prosa.

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Quindi per prima cosa
ci dimenticheremo della faccia

Poi
ci spoglieremo
di voce, passo, ombra
sorriso, sguardo, carne, numero di scarpe

Di noi resterà solo un nome
lettere
che già vanno separate

Anonimi scultori di finzioni
oblio e silenzio
ci cancelleranno
presto
dalle mappe


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Paolo Melissi e L’acqua e la pietra

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Il 30 marzo 2008, ore 19.30, presso il Monastero San Giovanni Evangelista, a Lecce, verrà presentata la plaquette poetica “L’acqua e la pietra” di Bianca Madeccia. Mauro Marino e Luciano Pagano i relatori. Valentina Parentera al piano. La presentazione è a cura dell’Associazione culturale “Terra D’Ulivi“.

Madre
Dove son finite le tue parole di ieri?

Le ho lasciate entrare dentro di me
– grata –
acqua nella terra secca

Nulla
a parte quei pezzi di vetro
che stanno lì piantati da una vita.

Lo porto scritto in faccia

– Assolvimi Madre
perché non ti somiglio –

E tu l’hai fatto Madre

Tu hai fatto piovere
le parole giuste

– Chi è sano va via –

(inediti)

http://salentopoesia.blogspot.com/

 

Grazie a Mauro Marino

http://rebstein.wordpress.com/2008/02/28/microracconti-di-bianca-madeccia/   

Su http://www.booksweb.tv/ nella sezione “Inviati spontanei” una mia piccola clip fotografica (la definizione d’immagine non è eccezionale) realizzata a Roma il 21 gennaio 2008 che riprende l’intervento della poetessa Iolanda Insana durante la manifestazione “Ritratti di poesia” organizzata da Vincenzo Mascolo. 
 
Ringrazio qui Antonio Zoppetti.
 

 

slittamentomadecciamatarazzo1.jpg*Liberamente ispirato alla scultura materica ‘Le poetiche del bianco’ di Bianca Madeccia, un tra-slittamento sinestetico progressivo in foglio colorato creato da Roberto Matarazzo*.

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Dunque,

non dimenticare che per te

io rimarrò in attesa per secoli

voltando le spalle a quella soglia.

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L’acqua è la dannazione della pietra,

così la sconfitta si ripete attraverso i tempi.

Con la sabbia tra i denti,

la goccia batte e scava,

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Due blog molto interessanti che hanno pubblicato il mio microracconto “Il veliero”

http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2007/12/14/il-veliero-di-bianca-madeccia/

http://taccuinidiviaggioinsolitieobliqui.blogspot.com/2007/12/il-veliero-racconto-di-bianca-madeccia.html

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(“Terra”, scultura materica di Bianca Madeccia)

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