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Creature di cenere, una selezione di microprose su Nazione Indiana.

Su “nazione indiana” “Creature di cenere” dieci miei microracconti

Due belle recensioni di Luigi Carotenuto e Davide Nota su le “Variazioni sul buio”.  

Qui sono consultabili i due articoli per intero:

Luigi Carotenuto in L’EstroVerso

Davide Nota in Fonti Coperte

Ringrazio per il tempo, l’attenzione, la cura dedicata alla mia scrittura.

 

01

Molti ricordano ancora la volta celeste infiammata da oriente a occidente

il metallo infuocato crollare in verticale con forza illimitata

mentre tutta la mia vita nel suo insieme si imponeva debole

La mia infanzia lanciata sopra i cavalli tramutata in fuoco

stella ardente piena dello stesso mistero del firmamento

lì dove il sole moltiplica i riflessi dei suoi raggi

intersecata da sontuose nuvole d’oro

So bene che la visione resta stridente e sanguinosa

guardare le ruote del carro rubare il fuoco

essere la candela su cui si spengono le tenebre

stare seduti a destra o a sinistra degli dei

il fulgore di quell’idiozia tangibile e risplendente sopra le vostre teste

un bianchissimo coraggio convertito in semplicità centrale

in vampa fugace e misurabile, in quell’errore,

l’inganno dei filosofi, il sogno duro a morire

di un potere positivo

(Bianca Madeccia)

Mahalia Jackson

La grande marcia su Washington era stata indetta il 28 Agosto 1963, in occasione del centesimo anniversario del proclama di Lincoln per l’emancipazione de­gli schiavi. Quel giorno il reverendo Martin Luther King pronun­ciò il suo più famoso discorso sulla non violenza, “I have a dream”. 

Un giovane tra la folla assiste alla manifestazione. È Malcom X, leader emergente dei musul­mani neri americani. Per lui questa manifestazione è “un circo equestre”: «Dove si è mai visto che dei rivoluzionari arrabbiati possano can­tare tutti assieme “We shall overcome” mentre precedono tenendosi a braccetto proprio quelli contro cui dovrebbero ri­bellarsi?».  

La comunità nera americana è spaccata in due: da una parte lo schiera­mento più intransigente di Malcom X, dall’altra, gli integrazionisti di Martin Luther King. Leggi il seguito di questo post »

"Sabaudia. Dei tre modi del camminarti" - (Collezione di Sabbia, IlfilodiPartenope, Napoli 2009). Distribuito in tutta Italia, contattare ilfilodipartenope per la lista delle librerie fiduciarie al numero: (+39)338.8581875 - 081.457989. A Roma, "Collezione di sabbia" è distribuita dalle Edizioni Empirìa, via Baccina 79 00184 Roma - Tel. e Fax 0669940850.

Copertina di “Sabaudia. Dei tre modi del camminarti” di Bianca Madeccia – (Collezione di Sabbia – IlfilodiPartenope, Napoli)

Nei precedenti lavori di Bianca Madeccia ho avuto modo di evidenziare  il suo “clinamen” verso forme geometriche. La geometria  è ovviamente solo l’aspetto visivo  con cui si manifesta il senso (e sottolineo quel geo, trattandosi di testo e prodotto libraro gemelli terreni). Leggi il seguito di questo post »

 

di BIANCA MADECCIA

Qualcuno disse di lei che la sua vita fu un disastro e il suo talento lo sperperò come una persona troppo ricca e irresponsabile sperpera il suo patrimonio; qualcun altro invece disse che da donna partorì il suo talento con lo stesso dolore con cui un uomo partorirebbe un bambino.

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In qualche altra vita

sarò qui dove mi trovo ora

abbasserò lo sguardo e vedrò il mio volto

senza sapere

cosa sto guardando.

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I viaggiatori delle spiagge di settembre sono silenziosi. Arrivano lentamente e si dirigono ognuno con passo diverso verso la luce dorata. Cercano il vuoto e se proprio devono condividere spazi, si avvicinano a persone prive di elettricità distruttiva.

Nelle prime camminate concentrate come quando provi un movimento nuovo tutti quei fiori blu e cerchi di controllare tutta l’esecuzione, ci riesci ma ancora non è fluido dissolte nell’acqua tutte quelle corse a piedi nudi sulle scogliere e tutte quelle persone che e tutto quel camminare sulla sabbia a qualcosa è servito ti ricordi come stavamo bene? ti ricordi come ci divertivamo? è grave ma come si fa a perdersi le scarpe tutta quella strada per trovare il ristorante vietnamita e tu sei caduta senza avvertirmi?

(Pietre dense di solchi strati segni rosa nere rese lucide dallo strusciare infinito del piede umano aranci limoni amaranti rose bianche e pitasforo schiuma di mare caledoiscopio di luci crepe di bellezza ovunque)

 

piede-1.jpg

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La bambina utile un giorno aprì alle bambine inutili.
 
Era da molto che premevano alla porta, così, le lasciò entrare.
 
In pochi minuti,
le bambine inutili presero possesso della casa.
 
La loro prima azione
fu bruciare pile di libri da cui divamparono storie ardenti.
 
La fiamma,
che mai prima aveva brillato tra quelle pagine,
ora svettava incontrastata.
 
La cenere,
bianca e compatta, riposava a terra, cipria cocente
di rare pagine avoriate di buona grammatura.

 

 

(Da “La bambina utile”, inedito) 

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